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Regione Sardegna

Ricerca ed emungimento di acque sotterranee per uso non domestico

Servizio attivo

USO NON DOMESTICO

Argomenti:
Acqua
Municipium

Materie del servizio

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A chi è rivolto

Il servizio si rivolge al privato cittadino o all’azienda, proprietario/a o conduttore del fondo.

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Descrizione

Il servizio consente ai cittadini di presentare istanza per il rilascio dell’autorizzazione alla ricerca di acque sotterranee ad USO NON DOMESTICO per portate inferiori a 10 l/s (art.95 R.D. n° 1775/33, D.A. 19/07/96 n° 676)

Riferimenti normativi

·       Normativa nazionale di tutela ambientale: Codice dell'Ambiente (D.Lgs. n. 152 del 3 aprile 2006 - Norme in materia ambientale in materia di rifiuti, tutela delle acque, emissioni in atmosfera);

·       Regio Decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 (Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e sugli impianti elettrici);

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Come fare

Presentazione dell’istanza tramite Piattaforma Regionale SUAPE

Modulistica SUAPE:

o   Modello DUA

o   Modello A0 – parte I

o   Modello E10

o   Modello E10 – allegato A

o   Modello F13

o   Modello F32

 

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Cosa serve

 

Documenti richiesti

  • attestazione del versamento degli oneri di istruttoria
  • cartografia CTR in scala 1:10.000 con l’ubicazione del punto interessato dall’intervento;
  • Corografia - Planimetria IGM in scala 1:25.000 con l’ubicazione del punto interessato dall’intervento;
  • Dichiarazione sostitutiva del tecnico che attesti di essere competente, ai sensi delle vigenti norme in materia di abilitazione all’esercizio della professione, tenuto conto delle norme speciali che prescrivono ulteriori accreditamenti per l’esercizio professionale in particolari ambiti, alla direzione lavori/redazione di pratiche di ricerca idrica/concessione all’emungimento di acque sotterranee e dei relativi elaborati progettuali allegati alla richiesta;
  • Particolare costruttivo delle opere da realizzare (formato .dwf o .pdf);
  • Relazione tecnica atta a dimostrare l’uso domestico, che descriva le finalità e modalità di utilizzo della risorsa idrica connessa a tale uso. Può essere integrata nel piano di massima);
  • Relazione geologica e Piano di massima (art. 95 T.U. R.D. 1775/1933) corredato della tabella riassuntiva dei dati preventivi della ricerca idrica, debitamente compilata;
  • Relazione geologica ed idrogeologica redatta da un tecnico abilitato (N.B. in caso di uso domestico, la relazione è necessaria solo per le domande di ricerca ricadenti nei Comuni di cui alla Direttiva dell’Assessorato dei Lavori Pubblici n.15391/15 A.P. del 13.07.1989 o nelle zone ricadenti in area P.A.I.);
  • Planimetria catastale aggiornata in scala pari a quella della canapina originale, con l’ubicazione del punto interessato dall’intervento (sottoscritta da un tecnico abilitato);
  • Sezione orizzontale/verticale in scala con evidenziati i valori rilevanti di progetto – Planimetria generale del terreno in scala 1:100/200 riportante: il posizionamento del punto di ricerca; l'ubicazione dell’eventuale fabbricato presente nell’area di ricerca e dell'eventuale punto di scarico delle acque reflue; le distanze del punto di ricerca dai confini, da eventuali strade e punti di scarico delle acque reflue;

 

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Cosa si ottiene

 

Fasi principali

Ricezione dell’istanza: Verifica dei termini di trasmissione della documentazione ed indizione della Conferenza di Servizi da parte del SUAPE;

Verifica della documentazione: Verifica della completezza della pratica, controllo della presenza di tutti gli allegati e dei modelli necessari per procedere alla fase di istruttoria di merito.

Valutazione del merito: Si procede con l’istruttoria tecnica della pratica tramite la verifica dei requisiti dell’opera ed il rispetto della normativa di riferimento.

Emissione del provvedimento: viene rilasciato, in conseguenza alle verifiche endoprocedimentali, parere ex Art. 37 della L.R. n. 24/2016, con prescrizioni.

Provvedimento finale: Provvedimento Unico del SUAPE (In questo caso L’autorizzazione alla ricerca idrica non costituisce diritto all’emungimento dell’acqua eventualmente ritrovata. La concessione all’uso di acque pubbliche sotterranee eventualmente ritrovate a seguito della ricerca in oggetto, viene rilasciata in forma unica e onnicomprensiva dal SUAPE dietro ULTERIORE formale istanza presentata allo stesso secondo nel rispetto delle norme relative (legge regionale n. 24 del 20 ottobre 2016 e Delibera n. 11/14 del 28 febbraio 2017), con dimostrazione delle indicazioni, prescrizioni e adempimenti indicati nel presente parere e richieste dalle norme generali e di settore)

 

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Tempi e scadenze

Procedimento in Conferenza di Servizi del SUAPE

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Accedi al servizio

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Contatti Utili

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Più informazioni su

Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2026, 10:36

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