Materie del servizio
A chi è rivolto
- Alle persone fisiche e/o persone giuridiche responsabili in quanto aventi titolo delle aree/siti oggetto di potenziale o effettiva contaminazione;
- Al responsabile dell'inquinamento (o al proprietario incolpevole che si attiva volontariamente) che notifica agli Enti la potenziale contaminazione, attua le misure di Messa in Sicurezza di Emergenza (MISE) e svolge sul sito un'indagine preliminare che conferma il superamento delle CSC, per cui il sito viene definito "potenzialmente contaminato".
Descrizione
Il procedimento è disciplinato dall'art. 242 del D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale - TUA) che definisce l'iter tecnico-amministrativo per la gestione dei siti potenzialmente contaminati.
Sebbene la norma nazionale assegni il ruolo di "Autorità Competente" principalmente alla Regione, la normativa regionale (art. 59 c. 6 della L. R.12/06/2006, n. 9) delega alle Province e alle Città Metropolitane della Sardegna, la conduzione del procedimento e l'approvazione dei progetti di bonifica: “Competono alle amministrazioni provinciali tutte le procedure di approvazione delle attività di caratterizzazione e bonifica nelle aree ricadenti fra più comuni della medesima provincia, nonché gli interventi sostitutivi di bonifica dei siti contaminati di cui all'articolo 250”.
Come fare
L'approvazione di un Progetto Operativo di Bonifica (POB) o di Messa in Sicurezza Permanente (MISP) rappresenta la fase culminante di un iter a fasi obbligate.
1. Notifica e indagine preliminare - Scatta al superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC)
2. Piano di Caratterizzazione: Da presentare entro 30 giorni. Viene presentato un piano per indagare a fondo l'estensione e il tipo di contaminazione nelle matrici ambientali (suolo, sottosuolo, acque sotterranee). La Provincia lo approva (tramite Conferenza di Servizi) autorizzando l'esecuzione dei campionamenti.
3. Analisi di Rischio (AdR) sito-specifica: Da presentare entro 6 mesi dall'approvazione del Piano di caratterizzazione. Sulla base dei dati raccolti, viene elaborata un'Analisi di Rischio per determinare le Concentrazioni Soglia di Rischio (CSR), ovvero i livelli di accettabilità specifici per quel sito in base alla sua destinazione d'uso. Se le concentrazioni rilevate superano le CSR, il sito è ufficialmente "contaminato" e necessita di intervento.
4. Presentazione del Progetto (POB o MISP): Da presentare entro 6 mesi dall'approvazione dell'AdR. Il soggetto obbligato presenta alla Provincia il progetto dettagliato degli interventi. Il POB mira a eliminare o ridurre i contaminanti sotto le soglie di rischio (CSR). La MISP, invece, prevede l'isolamento definitivo degli inquinanti (es. incapsulamento, barriere fisiche o idrauliche) quando la rimozione totale non è tecnicamente o economicamente sostenibile.
Per tutte le fasi è necessario presentare documentazione, elaborati e relazioni conformemente a quanto prescritto dal D. Lgs. 152/2006, mediante consegna a mano all’ufficio di Protocollo Generale dell’Ente, o con Raccomandata A/R o con Posta Elettronica Certificata (P.E.C.) all’indirizzo istituzionale dell’Ente.
modulistica: nessuna
Cosa serve
|
Documenti richiesti |
Documentazione tecnico/relazionale allegata all’istanza di approvazione del progetto. Piano di caratterizzazione: con i requisiti di cui all'Allegato 2 alla parte quarta del d. lgs. 152/2006 Analisi di rischio: con i criteri riportati nell'Allegato 1 alla parte quarta del d. lgs. 152/2006. Progetto di Bonifica e/o di MISP: I criteri per la selezione e l'esecuzione degli interventi di bonifica e ripristino ambientale, di messa in sicurezza operativa o permanente, nonché per l'individuazione delle migliori tecniche di intervento a costi sostenibili (B.A.T.N.E.E.C. - Best Available Technology Not Entailing Excessive Costs) ai sensi delle normative comunitarie sono riportati nell'Allegato 3 alla parte quarta del d. lgs. 152/2006. |
Cosa si ottiene
|
Fasi principali |
1) Presentazione dell’istanza al competente Servizio provinciale, con verifica preliminare della completezza e regolarità formale della documentazione trasmessa 2) Avvio del procedimento e adempimenti di pubblicità previsti dalla normativa vigente 3) Istruttoria tecnico-amministrativa, con acquisizione dei pareri e valutazioni degli enti competenti 4) Eventuale richiesta di integrazioni documentali e sospensione dei termini procedimentali, ove necessario 5) Fase decisionale dell’Ente: La Provincia convoca una Conferenza di Servizi (CdiS) per acquisire i pareri di tutti gli enti coinvolti (Comune, ARPA, ASL/ATS, ed eventualmente Regione o altri enti gestori di reti/infrastrutture). La CdiS valuta la validità tecnica del progetto, le tecnologie proposte, i tempi di esecuzione e il piano di monitoraggio. Eventuale conferenza dei servizi per l’esame congiunto dell’istanza 6) Adozione del provvedimento autorizzativo sulla base delle determinazioni della CdiS. Il provvedimento sostituisce a tutti gli effetti le intese, concessioni, approvazioni e autorizzazioni necessarie per l'esecuzione dei lavori (es. permessi a costruire, autorizzazioni agli scarichi, gestione terre e rocce da scavo), costituendo un'autorizzazione unica. 7) Acquisizione delle garanzie finanziarie di cui all'articolo 242, comma 7. |
Tempi e scadenze
Termini previsti dall’art. 14 (Conferenze di servizi) e seguenti della L. 241/1990 s.m.i.
Condizioni di servizio
Contatti Utili
Unità organizzativa Responsabile
Più informazioni su
Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2026, 07:59